Criticitá da risolvere: Quasi tutti gli utenti sono insoddisfatti dei dispositivi di cottura ad induzione presenti sul mercato per la loro scarsissima affidabilità, per il basso rendimento, per l’impossibilità di usare pentole standard d’acciaio Inox o di altri materiali, e per dover ricorrere, quindi, a pentole speciali prodotte appositamente ( a costi più alti).
Intervento di P&C Innovation: ha messo a disposizione competenze tecnico scientifiche adeguate ed ha sviluppato il progetto di ricerca HPCH (High Performance Cooking Heater), approvato dal Murst, per la produzione di apparati professionali. Traguardi raggiunti: utilizzabilità di normale pentolame inox e/o ferroso e ammissibilità di ogni tipo di manipolazione (spadellamento); risparmio energetico con un rendimento del 95% contro il 55% del gas e il 65% delle piastre elettriche tradizionali; sicurezza dell’ambiente di lavoro (in quanto i luoghi circostanti le piastre di cottura non si surriscaldano); possibilità di operare simultaneamente con una distribuzione ottimale delle potenze assorbite; possibilità di realizzare dispositivi con costi paragonabili a quelli già esistenti sul mercato.
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Criticitá da risolvere: Quasi tutti gli utenti sono insoddisfatti dei dispositivi di cottura ad induzione presenti sul mercato per la loro scarsissima affidabilità, per il basso rendimento, per l’impossibilità di usare pentole standard d’acciaio Inox o di altri materiali, e per dover ricorrere, quindi, a pentole speciali prodotte appositamente ( a costi più alti).
Intervento di P&C Innovation: ha messo a disposizione competenze tecnico scientifiche adeguate ed ha sviluppato il progetto di ricerca HPCH (High Performance Cooking Heater), approvato dal Murst, per la produzione di apparati professionali. Traguardi raggiunti: utilizzabilità di normale pentolame inox e/o ferroso e ammissibilità di ogni tipo di manipolazione (spadellamento); risparmio energetico con un rendimento del 95% contro il 55% del gas e il 65% delle piastre elettriche tradizionali; sicurezza dell’ambiente di lavoro (in quanto i luoghi circostanti le piastre di cottura non si surriscaldano); possibilità di operare simultaneamente con una distribuzione ottimale delle potenze assorbite; possibilità di realizzare dispositivi con costi paragonabili a quelli già esistenti sul mercato.
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