Progetti di ricerca

 

La Ricerca è di fondamentale importanza per le piccole e medie imprese che vogliono competere in un mondo in cui le conoscenze tecnologiche subiscono quotidiane accelerazioni. Ma spesso risulta difficile reperire le risorse e le competenze necessarie per accedere a mercati sempre più ampi e tecnologicamente avanzati. P&C Innovation – grazie ai profili altamente qualificati dei suoi project manager e in virtù di partnership consolidate – ha acquisito una notevole esperienza del campo della Ricerca tecnologica e industriale. I risultati ottenuti dimostrano che investire in questo campo per le Pmi è un fattore di vitale importanza.

Alcuni esempi:

Zero Environmental Risks in Our buildings

Il progetto ZERO, finanziato dalla Regione Emilia Romagna e dall’Unione Europea, ha come obiettivo lo sviluppo di una generazione innovativa di prodotti per l’edilizia a base di resine e leganti idraulici, con la quale affrontare a 360° il tema della sicurezza negli ambienti di vita quotidiana.

I prodotti della famiglia delle Malte strutturali avranno un ulteriore valore aggiunto: saranno in grado di trasformare le murature di tamponamento, punto di debolezza degli edifici in caso di terremoto, in una risorsa in grado di assorbire sollecitazioni sismiche senza subire danno anche importanti e di realizzare edifici a ZERO rischio Sismico.

L’attività di ricerca sarà condotta mettendo in rete il laboratorio di R&D Litokol, azienda proponente, Laboratori di ricerca e Centri per l’Innovazione  della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna operanti in diversi ambiti disciplinari. È previsto anche il coinvolgimento attivo degli operatori della filiera delle costruzioni per individuare esigenze di impiego, realizzare ricerche mirate (open innovation) e verificare i prodotti sviluppati con prove in cantieri sperimentali.

 

Sistemi di cottura ad induzione

Criticitá da risolvere: Quasi tutti gli utenti sono insoddisfatti dei dispositivi di cottura ad induzione presenti sul mercato per la loro scarsissima affidabilità, per il basso rendimento, per l’impossibilità di usare pentole standard d’acciaio Inox o di altri materiali, e per dover ricorrere, quindi, a pentole speciali prodotte appositamente ( a costi più alti).

Intervento di P&C Innovation: ha messo a disposizione competenze tecnico scientifiche adeguate ed ha sviluppato il progetto di ricerca HPCH (High Performance Cooking Heater), approvato dal Murst, per la produzione di apparati professionali. Traguardi raggiunti: utilizzabilità di normale pentolame inox e/o ferroso e ammissibilità di ogni tipo di manipolazione (spadellamento); risparmio energetico con un rendimento del 95% contro il 55% del gas e il 65% delle piastre elettriche tradizionali; sicurezza dell’ambiente di lavoro (in quanto i luoghi circostanti le piastre di cottura non si surriscaldano); possibilità di operare simultaneamente con una distribuzione ottimale delle potenze assorbite; possibilità di realizzare dispositivi con costi paragonabili a quelli già esistenti sul mercato.

 

Essiccazione a microonde di materiali refrattari

Criticitá da risolvere: la produzione dei manufatti refrattari comporta tempi lunghi di essiccazione e disomogeneità dei prodotti finiti. Le conseguenze sono un alto numero di scarti che incidono sui costi e la difficoltà di garantire ai clienti lotti di prodotti con caratteristiche tecniche uniformi. Intervento di P&C Innovation: ha messa a punto un progetto di ricerca (in collaborazione con l’Iroe), che utilizzerà un’originale tecnologia di applicazione computerizzata delle microonde, in grado di ridurre i tempi morti (rivoluzione nella tempistica del ciclo produttivo), ed innalzare la qualità dei prodotti (maggiore riproducibilità, e omogeneità dei manufatti). Traguardi raggiunti: riduzione dei tempi di essiccazione da 48 ore a pochi minuti ed ottenimento di compattezza del materiale e quindi riproducibilità con caratteristiche omogenee dei singoli prodotti.

Sistema Vision

Criticitá da risolvere: automatizzare il controllo della produzione dei sanitari in materiale ceramico (lavabo, water, piatti doccia, ecc.) svolto all’epoca da team di tecnici che effettuavano il controllo visivamente con conseguenti possibilità di errore e con sforzi fisici notevoli, necessari per la movimentazione dei prodotti.

Intervento di P&C Innovation: ha sviluppato – in collaborazione con i tecnici della Speed Automazione – un sistema robotizzato che attraverso un robot antropomorfo (in cui è inserita una fotocamera digitale) consente di elaborare le immagini grazie ad un software di visione superficiale.

Traguardi raggiunti: Il sistema rileva bolle, crateri, stacco di vernice, crepe e altro ancora in prodotti ceramici; analizza inoltre le eventuali anomalie strutturali, per esempio, può rilevare una crepa interna e stabilire se tale difettosità può essere trascurata. Il sistema effettua le operazioni di controllo in 40 secondi circa e consente l’elaborazione dei dati dei vari lotti di produzione secondo le norme Iso 9000. Il tutto con evidenti vantaggi economici.

 

Sistema di guida FMT

Criticitá da risolvere: trasformare un pre-prototipo che consente la guida delle auto a portatori di handicap (sviluppato da Tecnothon), in un prodotto industrializzabile, aggiungendo quei requisiti di funzionalità e sicurezza tipici dei prodotti del settore “automotive”. Esistono, attualmente, in commercio solo poche soluzioni, molto costose, poco affidabili e difficilmente gestibili, nella forma di joysticks elettrici o idraulici.

Intervento di P&C Innovation: è partner nella riprogettazione del sistema fornendo l’apporto di tecnologie di governo real-time dell’intero sistema mediante un’unità logica intelligente su un unico chip.

Traguardi raggiunti: tale architettura consente di ottenere un’elevata affidabilità operativa grazie alla ridondanza di alcune componenti. Inoltre l’applicazione di logiche e algoritmi già sperimentati in altri ambiti, consente un’altissima integrità e sicurezza del sistema. La ricerca relativa a questo progetto rappresenta una svolta nelle possibilità di guida di persone a mobilità fortemente ridotta, consentendo di compiere con pochissimo sforzo e con movimento angolare assai limitato, la massima sterzata possibile consentita dal mezzo in uso.